ITALIS

ITALIS e il Permateatro
Un progetto sperimentale di rigenerazione urbana e sociale attraverso la sperimentazione di nuove pratiche agricole, coltivazioni idroponiche e acquaponiche inserite in un contesto, l'incubatore H3 della Giudecca che diventa un nuovo ed innovativo laboratorio per la città... da ottobre 2018 ad ottobre 2019
All'interno di un progetto che si snoda lungo un intero anno il permateatro farà da filo conduttore per accompagnare i partecipanti al progetto stesso alla scoperta delle potenzialità che ci sono dentro ognuno di noi che partecipa ad un'opera collettiva. E' difficile ancora dire cosa sarà ITALIS (acronimo che sta per Innovazione, Terra, Acqua, Lavoro e Imprenditoria Sociale) perché stiamo cercando di essere innovativi anche nelle modalità organizzative. Quando si parla di innovazione, in quest'epoca, il nostro pensiero va subito alla velocità (di pensiero, di dati, di immagini, di persone, di tutto), ribaltare questo paradigma, non per scelta ma per necessità è il nostro punto di partenza. Il centro operativo sarà l'incubatore H3 della Giudecca, e scegliere di fare innovazione in un'isola che è periferia di un'altra isola significa che la velocità di spostamento non è per noi una priorità....abbiamo deciso di puntare sulle relazioni ...come direbbe Ernst Friedrich Schumacher, piccolo  (e lento) è bello, un elogio del micro e del piccolo che fatica ad andare di moda ma che è forse l'unico antidoto contro l'alienazione a cui rischiamo di andare incontro se fossimo costantemente "connessi". Durante questo percorso di un anno centinaia di persone si incontreranno con modalità diverse ma con un obiettivo comune, quello di sperimentare pratiche che vogliono migliorare il mondo che ci circonda, a partire da un luogo, l'incubatore H3 della Giudecca, anticamente convento e chiesa, poi fabbrica di camicie (Herion) poi luogo che accoglie persone che vogliono lavorare insieme a dei progetti comuni che vogliono cambiare il nostro modo di vedere le cose, partendo dal lavoro, dalla creazione di posti di lavoro che significano nuovi abitanti per un arcipelago veneziano che perde ogni giorno un pezzetto di umanità, che comunque resiste nonostante tutto. Vorremmo testimoniare al mondo un esempio di resistenza a questa specie di invasione turistica che sembra farci scomparire ma che ci stimola a rimanere e ad invitare altri a viverci e non a consumarci. Proporremmo economia resiliente che si contrappone all'economia estrattiva a cui assistiamo ormai un po' ovunque, ma che qui è così evidente da non poter fare a meno di proporre una o più alternative. Si partirà quindi dal teatro, un teatro un po' particolare, legato alla permacultura ed ai suoi principi di cura della terra, della persona e dell'equa condivisione delle risorse per coagulare energie intorno all'economia circolare ed alla blu economy che aiuteranno a fare da collante a laboratori pratici di agricoltura urbana. Sperimenteremo soprattutto un principio, che prendiamo dalla natura, che le cose non sono semplici ma nemmeno complicate, sono solo complesse; per interpretare la complessità (che è ricchezza) bisogna avere gli strumenti adatti, una buona dose di umanità, una di praticità, una di conoscenza, un pizzico di follia perché la complessità non è del tutto decifrabile, una parte, il mistero, deve rimanere tale.